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1月29日 ...Birds flying high, you know how I feel Sun in the sky, you know how I feel Reeds drifting on by, you know how I feel It's a new dawn, it's a new day, it's a new life For me... And I'm feeling good. 1月27日 Sai che cosa? E' che qui non ho finito.
O meglio si, per me si, onestamente, molto onestamente, ho passato tanto tempo in questo adorabile ospedale psichiatrico virtuale, ho superato un brutto periodo, ho ottenuto piu' di quello che mi immaginavo, molto di piu'. Ho potuto identificare i miei fantasmi, farci i conti, sfogarli. Ho cambiato carattere, ho riconosciuto la maggior parte dei "problemi" che avevo con me stesso e con la mia famiglia. Ho provato per l'ennesima volta il sentimento perfetto, e no, no, non me l'aspettavo proprio, niente di tutto cio'. E' stato un viaggio di creativita' emotivita' e meraviglia, ma ora sento sempre di piu' che questo posto non puo' piu' darmi niente, basta, esaurito, come qualsiasi comunita' prima o poi esaurisce, diventando piu' un blocco nevrotico che l'aiuto che e' riuscito ad essere. Per me stesso, ho finito, lo so da molto, lo sento.
Ma voi siete ancora qui, e di questo posto, purtroppo, ne avete ancora bisogno, cosi' come avete ancora bisogno, e non e' uno scatto di presunzione, di me. Se e' vero che questo posto non puo' darmi piu' niente, bhe, io posso fare qualcosa per tutti voi, e intendo farla. Quando anche l'ultimo dei miei affetti riuscira' ad uscire di qui, la mia esistenza in questo mondo non avra' piu senso.
Nel frattempo creo e sono qui, creo e sono qui, nella maniera meno alienata che riesco a portare avanti.
Ho amato il mio avatar ed odiato il modo assurdo in cui lui, che corrisponde all'estetica esteriore che ritengo abbia la mia anima, sia in grado di fare ed ottenere cose che a me non sarebbe dato fare... Nonostante sia comunque io. La prova perenne di quanto scemi siano determinati processi mentali, la necessita' di un'occultazione di cio' che crea un visibile distacco fra quello che sono e quello che, probabilmente, avrei dovuto essere. Il piccolo Kei che nello specchio finalmente era me, dopo anni passati a vederci una strana bambola a me estranea.
Un giorno dovro' smettere e tornare nella mia bella gabbia fisica, da bravo corvaccio, che tutto sommato non ci si sta male, anzi, ho una vita stupenda.
Spero che quel giorno potremo continuare questa grande avventura la' fuori, da qualche parte... O in qualche posto per il quale sia necessario sacrificare molto meno tempo e molta meno sanita' mentale di questo.
SecondLife se arrivi a viverlo in maniera non del tutto superficiale ti cresce, ti sistema in un certo senso, si. Non posso dire che non mi sia servito, anzi, anzi, ringrazio il giorno che ci sono entrato e non lo schifero' mai, resta sempre l'unico mondo in cui mi e' stato dato esistere in questa maniera. E ne avevo bisogno, cazzo se ne avevo bisogno...
Pero' ti cresce a calci nel culo, calci nel culo belli pesanti. Come la vita, ma piu' velocemente.
1月23日 Arrivato via mail, non potevo tirarmi indietro. L'ho pubblicato anche su facebook.
UN PO' DI CAZZI
TUOI --------------------
IL TUO AVATAR SU SL: Kei Kojishi ANNO IN
CUI E' NATO IL TUO AVATAR: 2006 DOV'E' NATO IL TUO AVATAR: Ambat
Infohub OCCUPAZIONE DEL TUO AVATAR: Fotografo e modello STATO CIVILE DEL
TUO AVATAR: Single convinto causa eccessi di poligamia SESSO DEL TUO AVATAR:
Maschio ORIENTAMENTO SESSUALE DEL TUO AVATAR: Bisessuale ASPETTO
PRINCIPALE DEL TUO AVATAR: Umano, giapponese, basso, tatuato, androgino STILE
DEL TUO AVATAR: Infila su un po' quel che gli pare a seconda
dell'umore POSSIEDI ALT, O E' UN ALT O UN SECONDO ACCOUNT? No. IDENTITA'
REALE PUBBLICA? No. IN CASO NEGATIVO, IN QUANTE PERSONE LA CONOSCONO? Molti
non sono neanche piu' su secondlife, alcuni hanno pure cancellato l'avatar. Di
attuali humm... 5.
CHI PRIMO ARRIVA MEGLIO
ALLOGGIA --------------------------------
PRIMO AVATAR CONOSCIUTO SU SL: Gamsing
Gumsing PRIMO REGALO RICEVUTO SU SL: Dei capelli neri PRIMO AVATAR ELEVATO
A GURU: Katar Bosen PRIMO PARTNER SESSUALE: Un ragazzo bello e abilissimo,
dalla voce molto sensuale, che disgraziatamente e' convinto di essere
eterosessuale e mi aveva pure beccato in un momento in cui non ero molto in
forma. Ci sono stati molti episodi "sessuali" prima di lui, ma per un motivo o
per l'altro non riuscivo mai a terminare (crash, impegni improvvisi
ecc...) PRIMO PARTNER SENTIMENTALE: Toshiya Okawa PRIMO COMPAGNO DI
AVVENTURE: Vanja Courier PRIMA PERSONA CONOSCIUTA IN REAL LIFE: Juste
Milo PRIMA PERSONA CON CUI HAI AVUTO SERI SCAZZI: Venusya Yoshikawa PRIMO
LAVORO: Dancer
COSE PIU'
IMPORTANTI... -----------------------
COSA PIU' IMPORTANTE NELLE
AMICIZIE VIRTUALI: Non sottovalutare l'affetto altrui COSA PIU' IMPORTANTE
NELLE RELAZIONI VIRTUALI: Non cercare di sfondare porte chiuse COSA PIU'
IMPORTANTE NEI RAPPORTI LAVORATIVI VIRTUALI: Attenzione agli sciacalli COSA
PIU' IMPORTANTE NEL PRIMO IMPATTO CON UN ALTRO AV: Non fare gli idioti come se
si fosse ancora alle scuole medie. COSA PIU' IMPORTANTE DA EVITARE CON TE:
Mai insultare la mia intelligenza COSA PIU' IMPORTANTE DA RISPETTARE CON TE:
Pensare prima di sparare a zero.
SE DOVESSI SCEGLIERE FRA LE ATTUALI
FREQUENTAZIONI... -----------------------------------------------------
UN UOMO: Maliske Misfit UNA DONNA: Sumire
Michinaga UN AVATAR DALL'ASPETTO PARTICOLARE: Non saprei, sono tutti
particolari. UN AVATAR CON CUI DISCUTERE ARGOMENTI SERI: Veronika
Obviate UN AVATAR CON CUI FARE CASINO E DIVERTIRSI: Esecutore Rossini UN
AVATAR CON CUI CONFIDARSI: Abigale Heron UN AVATAR CON CUI ESSERE SE STESSI
SENZA TIMORI: Non c'e' piu'. In parte ce ne sono tanti, ma del tutto, non me la
sento mai. Ho sempre il terrore di venir frainteso o preso per un folle, o di
venire incontro ad affermazioni che mi fanno sentire troppo diverso per essere
compreso fino in fondo, come a volte purtroppo succede. UN AVATAR CON CUI
COMPRARE COSE: Toshiya Okawa UN AVATAR CON CUI IMPARARE COSE: GenoF Karas. La
sua carica e' sempre stata fonte di ispirazione per me. UN AVATAR CON CUI
LAVORARE: Alice Mastroianni. Lei e'... sfortunata, ingenua, testarda,
suscettibile, si butta a testa bassa nelle cose ed ha un carattere veramente
terribile. Ma mi credete che e' il motivo per cui l'ho nominata? UN AVATAR
CON CUI SCANNARSI: Vinch. Nessuno se non lui, e' l'unico con cui e' un pelo
gradevole avere discussioni accese. UN AVATAR CON CUI SCAMBIARSI
INFORMAZIONI: Un tempo ne avevo parecchi ora la mia fiducia in quello che fanno
e' definitivamente morta. UN AVATAR A CUI FAR FARE DA SUPPORTO TECNICO:
Opensource Obscure! E mi odierebbe per questo. UN AVATAR A CUI AFFIDARSI: Me
stesso. 1月20日 Cercasi esperto di qualcosa che del qualcosa di cui si considera esperto abbia vissuto gran parte in maniera significativa, ed abbia quindi effettivamente voce in capitolo. Astenersi bla bla, finti intenditori, oratori impreparati, qua quara qua, persone che hanno letto due o tre cose in due o tre posti e le hanno semplicemente assemblate.
1月13日
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PESCI: profilo del segno
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Instabilità
e volubilità sono caratteristiche che dominano il
segno dei Pesci, tende spesso ad isolarsi a causa del suo
carattere introverso attraverso il quale riesce a crearsi
un mondo tutto suo, quando si butta nella realtà
e nella quotidianità lo fa comunque in modo molto
personale. Vero.
Il segno dei Pesci è un creativo e gli
si attribuisce una certa capacità di previsione,
quasi un sesto senso innato. Spesso il segno Pesci può
soffrire il fatto di non essere valutato e compreso nella
grandezza delle sue potenzialità, quando ciò
avviene ed i Pesci si collocano in una realtà che
riconosce le loro doti, è il successo, una carica
che porta i Pesci a diventare veri leader.
Vero.
In campo amoroso
il segno dei Pesci è forse il più romantico
dello zodiaco, il suo vivere in un mondo a parte lo rende
molto attaccato ai sogni, crede molto nella famiglia e soffre
se il rapporto con il proprio partner non è perfettamente
armonico.
Vero! Per una volta un intero trafiletto ci ha azzeccato.
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PESCI: come conquistarli
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I Pesci
vogliono essere letteralmente rapiti dalle emozioni sentimentali.
Ma non bisogna essere esageratamente aggressivi, anche se
a loro piace. Gli individui nati sono questo segno zodiacale
vogliono che l'amore diventi un riutrovarsi di anime gemelle,
compagne contro le difficoltà. Amano ricevere regali,
in particolare sorprese ricche di sentimento.
Vero.
L'importante
che non li critichiate mai e non dategli consigli. Non li
accettano.
Eppure sono abbastanza sicuro di saper accettare critiche e consigli...
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PESCI: feeling e contrasti
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| I
Pesci hanno un ottimo feeling con il segno del Scorpione
a del Cancro.
Difficoltà con il segno
della Bilancia, Gemelli e Ariete.
Con gli Scorpione litigo sempre. I miei due migliori amici, maschio e femmina, sono della Bilancia.
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PESCI: personaggio celebre
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| Vita
interiore intensa, dominata dal talento artistico e da continui
slanci emotivi. La belllissima attrice inglese Elizabeth Taylor
è la degna rappresentante di questo segno sibillino.
Quanti amori ha comsumato la leggendaria star degli anni Cinquanta.
Eeeeh proprio la stessa roba di Elizabeth Taylor guarda.
| 1月4日 Ecco il glorioso elenco delle Second Life stronzate che sinceramente sto iniziando a detestare. Questo post e' stato EDITATO per una grave dimenticanza, mea culpa. - L'uso smodato delle gesture. Ragazzi... Una volta basta. E non c'e' bisogno di riempire il vuoto cosmico della chat quando ballate con il vostro insopportabile rumore e inquinamento visivo. Gia' la musica spesso non e' il massimo, se poi me la riempite di "IIIII-HAAAA!!!" - "ABBeLLaFiQA!" e via dicendo, per di piu' ripetuti a nastro finche' ogni parvenza di conversazione che si puo' provare sparisce dalla faccia dello schermo, diventa decisamente irritante. Stessa cosa nelle piazze. E' davvero cosi' tanto fondamentale mettersi a ingropparsi le spalle a vicenda e spararsi pessime gesture a sfondo spesso sessuale (perche' l'italiano medio si diverte con poco, basta cadere di stile vertiginosamente)? Saro' intollerante e ci sara' il tasto mute, ma insomma non mi va manco di mutare mezza SL, alla fine sono come i tamarri, se li prendi singolarmente sono ottime persone.
- Il voice. Il voice e' la rivincita della Real Life su Second Life. Congratulazioni, ce l'abbiamo fatta a sputtanare e banalizzare estremamente quasi ogni cosa di positivo che un mondo virtuale, in quanto virtuale, puo' dare. Ora chi decide di non parlare di figa e di calcio ad alta voce in mezzo a una piazza e' emarginato con successo, perche' chi usa il voice non solo tende a scavalcare i riti che sono necessari alla digitazione (pensare prima di premere invio, rileggersi, livellare il proprio tono e livello di voce a quello degli altri, inesistente, e quindi stare ben attenti che il contenuto delle parole dia la giusta idea) decadendo quindi nel classico effetto folla burina (che mi ricorda sempre molto vivamente perche' io odiassi tanto andare in giro e parlare con la gente), ma non presta neanche particolare attenzione a cio' che viene digitato. Porca miseria, e' come la peste, in particolare perche' se ne verifica un over utilizzo in ogni dannata piazza o evento, e al grido di "il voice non lagga, non diciamo cazzate alla fine gira su un server diverso", crashiamo tutti quanti insieme e camminiamo rasente i muri per poter sentire le nuove avventure di Filomena Boccadigelso, grande escort uomo con il modificatore vocale che e' tanto simpatica e affidabile e cucca come una rete da pesca findus. Intanto a Kei, che ama tanto il silenzio, viene un poderoso mal di testa. L'immaginazione muore, ecco la tua vera voce che viene fuori dal tuo personaggio, inesorabile, ininterpretabile, uccidendo la magia della fantasia, del chissa' chi si ha davanti, del mondo fatto di anime e interno, e tutti insieme si fa una bella pizzata la' fuori, ci si va a conoscere, si punta ancora di piu' a cuccare e mischiare finendo nell'oltre. Chi si rifiuta, viene vissuto con sufficienza (e cazzo, devo scrivere! Mi raccomando troppa fatica cala che ti viene il gomito del tennista) e diffidenza (sara' un uomo/una donna?) Saro' vecchio, ma mi mette un sacco di tristezza.
- Il drama. La gente su SecondLife, se non si distrae lavorando e stando dietro a progetti, parte a prendere le cose con una qual certa ingiustificata ansia. Non c'e' eccezione, chi e' stupido, chi e' intelligente, chi e' profondo, chi e' superficiale, dopo un po' di tempo che si sta su secondlife si viene investiti, assorbiti e convertiti al drama. Succede quindi che ogni piccola cosa diventa cosi' pesante per noi e per gli altri, che alla fine si crea una sorta di gigantesca palla di stress lacrime e frustrazioni assolutamente negativa, e succede per ogni singola foglia che trema. Si diventa appiccicosi, dipendenti, folli, manipolatori, tesi, paranoici, tristi, adoratori, pessimisti, incazzosi, e si perde del tutto la concezione di cio' che e' normale. Del tutto! Io non mi stanchero' mai di ripeterlo, non ce ne si rende nemmeno conto, nel momento stesso in cui ci si ritrova a piangere o incazzarsi dietro allo schermo si ritiene che sia tutto perfettamente normale e giusto, sempre, e che siano gli altri, in ogni caso, ad essere pazzi o insensibili. L'elemento autoanalisi non c'e', perche' i metri di giudizio si sballano come un termometro rotto per cui fa sempre un caldo della madonna anche a -2 gradi. Immaginiamoci ora tutto questo applicato a un grosso contesto sociale, dove migliaia e migliaia di persone stanche stressate e oppresse, quasi sempre all'erta contro cose che manco le minacciano, devono interagire. Troveremo rapporti che andando bene rischiano di diventare pesanti e morbosi in quanto "unica cosa che va bene", e regolarmente quando succede e lo si fa notare "chi io? ma grazie al cielo ho altro a cui pensare" (Attenzione: Se hai detto questa frase non sentirti chiamato direttamente in causa. In realta' e' un classico, sicuramente l'avranno detto anche a te, e se non e' successo forse e' soltanto perche' non sei una persona che ha bisogno di spazi). Poi ci sono i rapporti che vanno male, e sfociano in psicodrammi e guerre che sono davvero fuori dalla grazia di dio. Fazioni che buttano via logica e obiettivita' in quanto tutto cio' che finisce a fare il "nemico" diventa una cosa sbagliata e fatta di proposito. E' davvero ridicolo da vedere dall'esterno, ma solo l'immaginare come ci si possa sentire in questa palla di odio e giudizio mi fa rabbrividire. Poi non parliamo del drama lavorativo invece. Quando in un progetto c'e' chi cerca di primeggiare, c'e' chi cerca di far notare errori in maniera sbagliata, c'e' chi cerca di sottolineare la propria presunta importanza rispetto agli altri, e finisce tutto in una grossa tediosa scazzottata fatta di provocazioni sterili in cui alla fine chi produce qualcosa di veramente valido spesso e' proprio quello che e' stato zitto, o e' stato a proporre le proprie idee in maniera educata e poco polemica. Sono cose cosi' stancanti che alla fine guardi l'icona del client e ti dici "quasi quasi non ci clicco.".
- Il doppiogiochismo. Ora... Chi non l'ha fatto almeno una volta nella propria vita? Anche solo in buona fede, perche' semplicemente non si vuole stare da una parte o dall'altra fra due amici che litigano, e si vuole provare a far ragionare entrambi dando ragione dove hanno ragione, torto dove hanno torto, e avendo un quadro della loro situazione molto ampio e distaccato. Cercando di tamponare e raggirare gli eccessi di iniziativa dati dalla rabbia, e via dicendo. Non e' questo che mi fa incazzare, in quanto sarebbe comunque un tipo di comportamento votato a qualcosa di positivo. Mi fa incazzare quando invece e' portato avanti per scopi puramente negativi. Votato al mettere una persona contro l'altra per trarne beneficio personale, cosi' entrambe non si fidano, sclerano a te, e tu sei in cima al bordello, confidente e rimescolatore di tutto. Dimenticando che esistono persone che questo tipo di cose le intercettano al volo, sebbene possano simulare indifferenza alla cosa. O anche le piu' semplici malelingue distribuite e tirate fuori allo scopo di farsi piu' grandi, o cercare di infossare il "nemico"... Fa tutto parte del drama, e della psicosi collettiva, c'e' questa voglia di primeggiare, difendere, pianificare, che fa seriamente paura. Ragazzi, relax, che queste cose portano brutte conseguenze. E le portano, le portano... Posso chiaramente affermare di non aver MAI visto anche solo UNA singola persona esimersi dal pensare e comportarsi in maniera viscida e calcolatrice. Fosse anche solo per non far incazzare qualcuno, o non scaturire qualcosa. Ma non e' tanto questo quello che mi irrita, quanto il fatto che una volta messi al muro, non sono in grado di prendersi la responsabilita' di quello che hanno fatto, trasformando tutto quanto in un'eterno truffarsi a vicenda che alla fine non ha neanche nessunissimo significato.
- La beatificazione dello stronzo. Lo stronzo su SecondLife, se si ha un minimo di basi di psicologia sociale alle spalle, lo si inquadra immediatamente. Spesso ha una cerchia di persone, non amici ma collaboratorio colleghi, che gli stanno sempre attorno e che sono pronti a votarsi alla sua causa qualunque cosa egli voglia fare. E' abile con le parole, fa sembrare tutti i propri capricci una grande quest alla salvaguardia delle meraviglie e dei sogni, prende e studia ogni persona con cui ha a che fare per poter far leva su quello in cui credono piu' fermamente, molto spesso partecipa attivamente alle attivita' di qualche sim molto riconosciuta, e tenta di far comunella (con piu' o meno successo a seconda delle persone) con chi sta "in alto". In genere li si sgama cosi', non puntano a conoscere, frequentare e affezionarsi a qualcosa, gia' si dirigono a passo spedito verso chi ha qualsivoglia fonte di potere. E sono pronti a fare qualunque cosa, calpestare nervi sogni e ambizioni di chiunque, pur di raggiungere il proprio scopo, ovvero insediarsi nella sim presa di mira e tirarne via o prendere il controllo delle sue parti piu' celebri. La cosa divertente e' che il seguito che si porta dietro lo stronzo e' cosi' ben accecato dalle sue primizie lessicali che anche se venisse fuori che si e' appropriato di tutto in maniera assolutamente subdola e viscida, lo applaudirebbero per l'idea meravigliosa, dando eventualmente un altro bel calcio alle vittime della situazione dicendo che alla fine erano incompetenti, evviva evviva lo stronzo. Quello che non calcola chi segue questo tipo di gente, e' che lo stronzo farebbe volentieri la stessa cosa anche con ognuno dei propri adepti, se avessero qualcosa, qualsivoglia cosa di cui valga la pena appropriarsi. E che dietro a migliaia di belle parole c'e' un atteggiamento molto spesso facile da smascherare, che riduce le persone a cose da sfruttare, o tutt'al piu' portarsi a letto. Si parla spesso di persone molto frustrate da una realta' in cui nonostante mille agevolazioni di partenza, non sono in grado di essere niente di veramente significativo.
- I vestiti. Avete rotto le palle. Sono TUTTI uguali, che cavolo fate ALTRI negozi urban/neko in cui vendete le STESSE cose di TUTTI gli altri negozi??? Un po' di attenzione ogni tanto a cio' che MANCA O SCARSEGGIA sul mercato di SecondLife non farebbe male a nessuno. E poi, la piantate di fare duecentomila vestiti da donna con la massima precisione e il massimo impegno, e tre o quattro stronzate da uomo giusto per non lasciarci nudi? E' mai possibile che io abbia tre quarti del mio inventario che sono in realta' vestiti da donna? L'uomo in generale e' castigato e banale secondo la SLmoda. Tutto coperto, guai a far vedere troppo mi raccomando potrebbe cascare un occhio. E poi non e' virile, eh!
- Gli sboroni. Lo sborone lo riconosci subito dal profilo, e' una delle prime cose. Spesso ha delle regole (come le mie) da rispettare per poterlo frequentare. Spesso la gente che gli sta attorno le ignora tutte bellamente, e lui le frequenta lo stesso senza dire neanche a. Lo sborone odia un sacco di cose che alla fine in realta' non odia e si trascina dietro per mesi, anni. Ha sempre gia' perfettamente in mente con chi ha a che fare, secondo lui, quando ha a che fare con te, e' cosi' bravo a riconoscere i comportamenti della gente che sono piu' quelli che lo inculano e usano di quelli che gli stanno davvero vicini, e molto spesso manco se ne accorge. A volte ti approccia con fare acido e diffidente, cercando di risultare cattivo o tagliente per il semplice gusto di farlo. "Visto come sono intransigente e diverso?". Si si, bravo, eccoti una caramella. Altra caratteristica saliente, spesso ha un sacco di citazioni nei picks o nel profilo. Citazioni, citazioni, citazioni, non parla mai con le proprie parole. O se lo fa, lo fa snocciolando una bellissima visione di se cosi' evidentemente costruita a tavolino che mi domando come ci si possa credere. Lo sborone parla di se, ma non in generale, parla di se come qualcosa di ombroso negativo e maledetto, ama calcare la mano sui propri aspetti negativi e sulle proprie psicosi, e molto spesso ha una bella storia di distruzioni passate da snocciolarti addosso come prima cosa che ti dice in assoluto. Non ciao, non come stai, non ah io faccio questo di mestiere, ma "Ah la gente qui mi ha deluso", seguito da fantasiose interpretazioni personali di cio' che e' successo nel loro passato. Molto spesso si notano subito vistose incongruenze fra come si descrivono nel profilo e come si comportano faccia a faccia. Non sono persone cattive, ma la validita' delle loro lapidarie affermazioni su se stessi e' praticamente nulla. Molto spesso la prima cosa che fa quando ti conosce e' farti vedere le cose che possiede. Quando in presenza di persone del sesso opposto a quello che generalmente "punta", spesso si comporta in maniera acida e competitiva, a meno che non siano da soli, allora ama vantarsi di cose e situazioni. Personaggio folkloristico sicuramente, ma alla lunga diventa stressante, soprattutto quando sai perfettamente che ti parla in un determinato modo cercando di provocarti o dimostrati cose, e tu sei li' gonfio di noia e maltolleranza perche' non te ne frega niente.
- L'esigenza di fare qualcosa. Tu sei li', calmo, tranquillo, con un paio di altre persone, state chiaccherando del piu' e del meno, come si farebbe al bar con degli amici. E' estremamente piacevole e rilassante, fino al momento in cui uno di questi parte con la domanda di rito. "Bhe, che facciamo?". Ecco, io quando mi chiedono "che facciamo" sento la vigorosa necessita' di chiudere il client. Cosi' come anche in mezzo a un bel discorso tranquillo in qualsiasi posto sia nato "eh ma siamo qui fermi in mezzo al nulla come degli stoccafissi". O anche a fine serata cose tipo "Si ma la prossima volta ci coccoliamo/ci organizziamo per fare qualcosa". Son tutte cose che non ci si fa caso forse, ma declassano la qualita' del tempo passato insieme in maniera assolutamente abissale, come dire si si bla bla ma mo facciamo qualcosa di interessante. Mi fa scendere le palle alle ginocchia. Fra gente che preferirebbe tuffarsi in bagni di folla senza alcun legame l'uno con l'altro, basta che riescano in qualche modo ad intrattenerli, gente che preferirebbe prendere e spogliarti l'avatar punto e basta e ti rimarca anche neanche tanto velatamente eventuali tuoi tentativi di dire che ti sei rotto i coglioni di ste cose, e che alla fine una delle persone con cui hai avuto il rapporto piu' significativo della tua secondlife era proprio quella che non voleva assolutamente neanche lontanamente pigliare e strappare i vestiti al tuo avatar... Gente che semplicemente magari voleva fare tutt'altro per tutta la sera ma si "limita" a parlarti per non interromperti o per fare qualcosa che va a te, o per non essere "sempre l'unico a decidere cosa fare". Bho, a me mette sinceramente un sacco di nervi addosso. Ho passato ore in piedi "come uno stoccafisso" davanti a tramonti a "fare niente" e stare bene. Bho, forse tutto sommato perche' mi piace non fare un bel niente, e non sento il bisogno di altro che di una bella conversazione sensata fra una foto e l'altra. Le cose piu' terribili avvengono quando i perenni animatori della situazione pigliano e ti trascinano a forza in qualche posto, poi magari si annoiano o ti vedono passivo e gli girano pure i maroni. Oppure lo fanno per riempire tempi che definiscono "vuoti" e poi si lamentano a nastro perche' avrebbero voluto invece fare sa dio che cosa. Avete rotto le palle. Se volete fare qualcosa a tutti i costi non sono la persona giusta con cui farla, qualunque cosa sia. Io ero entrato su SecondLife con lo scopo unico di conoscere studiare chiaccherare, tuffarmi negli abissi della mente altrui, e la mia necessita' primaria e' questa. So cazzeggiare, e mi diverte pure ma solo con gente che ha pressapoco il mio carattere, e quindi cazzeggia alla mia maniera. Mi piace aiutare, partecipare a progetti, fotografare, ma prima di tutto parlare, condividere, dare una mano a risolvere problemi. Se la necessita' e' ridere, venire coccolati o fare qualsivoglia altra cosa, si posso, indubbiamente posso, ma non pretendetelo assolutamente. Perche' "che facciamo" a distanza di due anni ancora e' una frase che mi asciuga i coglioni. Come se prima non stessimo facendo nulla...
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