Kei 的个人资料La voce dell'anima e' il...照片日志列表更多 工具 帮助

日志


12月29日

Tagged! Otto domande su me

Recentemente, sono stato invitato da Sumire Michinaga a prendere parte a un gioco di quelli a catena. Il gioco consiste nel dire 8 cose su di me, seguite da 8 nomi di bloggers su Second Life che sono condannati a seguire il flusso degli eventi.

Visto che ho poca fantasia in un momento di puro caos, per dire i fatti su di me seguiro' le linee guida argomentative di Sumina, anche perche' comunque sarebbero state le otto cose di cui mi andava di parlare...

  1. Chi e' Kei Kojishi? La semplice, perfetta rappresentazione della mia anima, in tutti i suoi controsensi e le sue sfaccettature. Chiunque conosca Kei al di fuori di Secondlife, e quindi ne veda la rappresentazione virtuale, saprebbe riconoscerlo a vista. Perche' lui e' me, ed io sono lui. Lui, pero', vive in un mondo alternativo, vive nel sogno. Nel sogno non vi sono regole fisiche e sociali a frenarlo. Lui e' il re e il padrone di tutto cio' con cui entra a contatto, anche se vi entra a contatto del tutto, con tutto il meglio e il peggio di se. Un successo che il mio io fisico non potrebbe mai neanche sognarsi, per ragioni che non ho intenzione di spiegare. Conoscendo Kojishi si conosce me piu' di quanto mi si conoscerebbe nella realta'... E si viene a contatto con un'abile manipolazione dei fatti data a mantenere un dogma ben preciso: Mai tentare di mischiare due mondi paralleli tanto diversi. Lui fuori da SL per chi sta su SL non esiste, come non esiste alcun Kojishi per la gente nella mia RL. Ho ammesso una sola eccezione a questa regola e non intendo replicare per nessun motivo al mondo. Cosi' come non tollero che chi gia' mi conosce fuori da SL ed entra in contatto con me su SL scavalchi Kojishi manifestandosi a lui come se avesse a che fare con il Kei fisico. Per fortuna, non lo fanno mai. L'approccio del mio avatar alle persone e' assai meno diffidente, velenoso e scontroso, e' quasi totalmente privo di difese che non siano la mia tipica dialettica. Il che espone il mio io interiore ad una manifestazione seriamente priva di confini, ma anche a delle gran brutte botte emotive. Kojishi piange laddove Kei starebbe zitto e immobile. Kojishi manifesta tutto cio' che Kei tende a reprimere e nascondere. Attraverso lui vivo un'esperienza unica nel suo genere. E cresco dentro laddove sembrava non esserci piu' speranza di miglioramento. Attraverso lui esamino il comportamento umano di chi mi sta attorno, ed imparo ad apprezzarlo.
  2. Kei in giapponese significa stile. E' il diminutivo del nome Keishiro (stile bianco). Il significato e' molto, come direbbero in inghilterra, "retarded", ma non ci posso fare molto... e' il mio nome. Per giunta sembra essere un nome molto diffuso fra i personaggi di film, libri, fiction, fumetti, videogiochi. L'esempio che piu' amo e' Kei vampiro di Moonchild, interpretato dal mio idolo Hyde. Detesto quando storpiano il mio nome in Key.
  3. Una notte, ho fatto uno strano sogno. Ero io, nel negozio di vestiti dove lavoravo. Mi occupavo delle solite clienti abituali, e facevo lo scemo in maniera molto pesante con una in particolare. A un certo punto mi guardavo allo specchio e vedevo la mia immagine. Ero io, si, preciso, ma non mi percepivo come tale, come se in un certo senso il mio aspetto non fosse mai stato tanto veritiero. Non saprei spiegare la sensazione. Leggevo in quel riflesso qualcosa di me che spingeva da molto per uscire fuori e conquistare il mondo con tutta la summa di errori che compone il meglio e il peggio del mio carattere. Svegliatomi da questo sogno, ho provato un malsano desiderio di materializzare questa immagine da qualche parte. Ho preso la palla al balzo per provare un nuovo mondo, Secondlife, da poco rilasciato al pubblico senza l'obbligo di immettere un numero di carta di credito. Inizialmente era solo un gioco, avevo anche delle regole mentali precise su cio' che avrei fatto e non avrei fatto in quel mondo. Ballavo in degli infohub con delle tipjar, vivevo da non pagante totale, aiutavo tutti quanti a cercare di capire come funzionasse, sin dal primo giorno della mia second vita, pronto a tentare di infilare l'immagine di quello specchio dentro all'avatar, una volta riuscito a perfezionarlo. Naturalmente, c'era ancora molto lavoro da fare quando a un certo punto, dopo un mese e mezzo, Joey Dhara mi ha beccato al solito infohub, e trascinato a conoscere Toshiya Okawa, e con lui tutta la mia allegra comitiva italiana. Prima di allora, ero in contatto esclusivamente con gente di tutto il mondo. In seguito, anche se questo ancora non lo sapevo, la mia second vita non sarebbe stata piu' la stessa.
  4. Sono stato con un po' di persone su SL, e sono ancora tutti miei amici. nonostante io sia portato ad essere un "puttano emotivo", uno di quelli che si invaghiscono di tutti ed innamorano di nessuno, ho avuto diverse storie "serie" piuttosto durature, dai risvolti tragicomici che in fondo segnano tutto il corso della mia vita da quando sono nato ad oggi, quindi non mi stupisce che anche la second vita abbia seguito lo stesso filo conduttore. Ho avuto una serie insospettabile di tresche segrete e mezzi amanti o amanti veri e propri, tutte persone con cui ho un ottimo rapporto mentalmente prima di tutto. Nessuna noiosa botta e via, ma neanche nessun sentimento devastante... Tutte amicizie molto strette con sfoci erotici occasionali che, per quanto specialissimi, appartengono sempre ad una sfera non amorosa. Per di piu' pare che io abbia molti ammiratori e molte ammiratrici, ma mai una volta che si facciano avanti...
  5. Il mio avatar tende ad avere sembianze umane, anche se, sin dall'inizio, ha sempre avuto qualche flessione animalesca che descrive fedelmente la mia personalita'. Il corvo: Nero, prima di tutto. Simbolo di malaugurio (perche' predico con estrema fedelta' le sciagure), simbolo di lutto, perdita, tristezza. Ali nere come un angelo caduto. Simboleggia in tutto e per tutto la mia paura di perdere, i miei traumi, le mie debolezze, anche se diventando in seguito il simbolo di una squadra di tragicomici agenti segreti, ha assunto anche un significato simbolico un po' piu' scanzonato e felice, senza per questo perdere il suo significato originale. Il corvo ha perso molto, e molto perdera' ancora. Lo sapeva, lo sapra', e non potra' farci niente. I suoi sorrisi a volte sono amari. Il corvo, pero', e' anche un aggressivo difensore di tutto cio' che ama, per contro. Simbolo quindi anche di tutto cio' a cui e' disposto pur di non far ri-verificare il caso ciclico... E pur di non vedere le persone a cui tiene piangere. -- Il gatto: Nero, anche lui. Scostante, ma non con cattiveria. Viene a farsi fare le coccole quando dice lui. Sa essere misterioso, ma anche coccolone e giocherellone. Elegante e tenero. Si affeziona a pochi, ma per quei pochi darebbe l'anima. Non tollera costrizioni, evita conflitti, e' deciso a garantirsi la propria liberta', ed ostinato ad insistere su tutto cio' che considera fondamentale. Non da ragione a chi per lui ha torto, neanche sotto tortura. Si ritira dove necessario, tuttavia, ammettendo senza alcuna esitazione un suo eventuale torto. Sebbene eviti i conflitti, se portato all'estremo diventa pericolosissimo. Se il corvo e' il trauma, il gatto e' la mia personalita' sociale in tutto e per tutto.
  6. Politica, religione e filosofia sono argomenti che affronto con una certa umilta'. Laddove so che non mi e' dato sapere, non cerco di sapere. Laddove so che non c'e' meglio, ma solo meno peggio, tendo a non scegliere. Tendo pero' allo stesso tempo a non sputare nel piatto in cui mangio, e al cercare di considerare le cose sia con gli occhi del rivoluzionario che con quelli dell'imprenditore. Dell'ateo e del religioso. Del semplice e del complicato. Lo stesso approccio lo applico in Secondlife, nella speranza che sempre piu' gente impari a vedere l'insieme prima di giudicare, e a non giudicare se non vede prima l'insieme.
  7. Secondlife dipende molto da come tu ci vivi dentro. Dalle persone che incontri, dall'approccio che hai, dalla tua apertura mentale, dal livello di coinvolgimento e distacco che decidi di avere o finisci per avere. Grazie o per colpa di questi semplici parametri puo' essere: Noioso o Divertente. Breve svago o Droga. Istruttivo o Distruttivo. Positivo o Negativo. Sostegno o Crollo. Crescita o Regressione. Fantasia o Inganno. Creativita' o Speculazione... E' uno dei pochi mondi virtuali che DAVVERO ruota del tutto attorno a te e a come TU per primo ti poni. Che consente davvero di crearti su misura qualcosa di impalpabile, ma vero... Come un sogno, o un incubo.
  8. Le persone che maggiormente mi hanno aiutato e fatto crescere in questo percorso sono, in ordine di apparizione: Toshiya, con le sue rotture di balle estreme, che hanno smussato alcune mie fissazioni e creato una complicita' di difficile spiegazione. A volte sembriamo due bambini che si punzecchiano, ma e' il bello della nostra strana amicizia. Ash, un lato oscuro condiviso e spezzato in diretta, una mano tesa a tirarmi fuori dal precipizio, e in seguito una mano tesa a farsi tirare fuori dal precipizio. Ci sosteniamo ed aiutiamo senza pretese da ormai molto tempo. Sumire, uno dei miei piu' clamorosi colpi di fulmine intellettuali, una delle persone con cui vado piu d'accordo in assoluto. Lei e' come il suo colore preferito. Un mix fra il blu dell'intelletto e il rosso della passione. Un mix molto, molto azzeccato ed equilibrato, in tutti i suoi squilibri. Juste, che ha preso per le spalle il peggio di me e me l'ha scrollato via come nessuno e' mai riuscito a fare, lasciandomi in uno stato di maggior debolezza, ma anche maggior soddisfazione di me stesso. Lui e' stato la chiave che ha infilato Kei dentro Kojishi, il mio primo ed unico compagno di viaggio simile e diverso abbastanza da cogliere in me anche le sfumature e le storture che tendo a nascondere. Ed apprezzarle veramente. Seguono altre persone, sicuramente, che non sono meno importanti, ma delle quali non saprei ancora definire altrettanto bene il ruolo nella mia secondlife, forse perche' sono amicizie molto recenti rispetto a quelle citate. Grazie a loro il trauma del corvo si sta alleviando, i sorrisi sono sempre meno amari, all'eterna tristezza della perdita si sostituisce la consapevolezza di essere quello stesso qualcosa che prima sembrava tanto piu' grande di adesso... Ora lo so, magari non sono riuscito, nuovamente, a fermare il caso ciclico, ma io sono quella stessa persona che aveva in mano il suo mondo. E non e' scivolato dalle mie mani, sono stato io ad appoggiarlo come un coglione. E' ora di riprenderlo in mano, e solo grazie a loro riesco a uscire dalle mie fisime e rendermene conto.

Ecco le altre otto persone che ho scelto per continuare il gioco. Ne avrei citate altre, ma non hanno blog che io sappia.

Ash Scanlan

Abigale Heron

Venusya Yoshikawa

Kerubina McMillian

Figoso Babii

Dominick Carlberg

Ringo Tuxing

Tu, lettore del mio blog! Si proprio tu. Non girarti, parlo con te. Rispondi nei commenti o via mail!

 

Ecco le regole, che dovresti seguire ed accettare:

  • Ogni giocatore parte con otto fatti casuali su se stesso, riguardanti SL.
  • Le persone taggate devono scrivere un post sul loro blog, con le otto cose, e queste regole.
  • Alla fine, bisogna scegliere altre otto persone da taggare, e da costringere a scrivere a loro volta.
  • Non dimenticare di avvisarli che son stati taggati, e invitarli a leggere il tuo blog.

12月18日

Le cose difficili...

Notavo un fenomeno banale e gia' noto, che tuttavia si sta sviluppando in particolar modo attorno a me, fra frequentazioni, amicizie, e mio stesso modo di fare...
 
Mi spiego...
 
Ho un amico che sta con una rompicoglioni abissale. La sua soluzione al dilemma e' accontentare a priori la rompicoglioni, cosi' non fa rumore. Ok, e' l'amore, e il quieto vivere. Cio' non toglie che fossi stato io avrei falciato la bella signora con una sciabolata punto e stop. Similarmente, una mia amica sta con una persona estremamente, estremamente avvilente. Anche per lei, la soluzione per placare le sue rigorosamente insensate lamentele sulla sua persona, non e' quella di avvelenargli il cibo di nascosto (o quantomeno farsi valere, roba leggermente piu' legale), bensi' quello di cercare di accontentarlo. Oh. Guardiamoci in faccia... Ma siete stupidi o semplicemente completamente privi di rispetto per voi stessi?
 
Ho un amico gay. Come tanti altri. Tutte, e dico tutte le ragazze che conosciamo, gli stanno addosso, gli si strusciano, gli si siedono sopra, e probabilmente, stando a come si comportano e come lo guardano (comunicazione non verbale ragazzi, che belle cose da studiare) durante la notte si lasciano andare a fantasie erotiche a dir poco animalesche sul poveretto, che farebbero impallidire anche Tinto Brass. Cos'e'... Una sfida? Sai che non te lo da e quindi ha maggior attrattiva? Le tue manie di grandezza ti fanno anche soltanto immaginare di poter "convertire" un omosessuale?
 
Ho un amico figo. E per figo intendo, non figo si va be, intendo proprio FIGO, di quelli che con assoluta naturalezza qualunque cosa facciano (respirare incluso) tu ti devi trattenere dall'incatenarli al tuo letto e farci di tutto. Per di piu'... Figo anche dentro, capace di ragionare, sentire, essere... Giustamente, visto com'e' fatto, il ragazzo non e' certo privo di spasimanti... Ma no! Quelle che gli vanno dietro qualunque cosa siano esteticamente e intellettualmente, non gli vanno bene. Per di piu' se anche gli vanno bene, nel momento in cui gli interessano non si sa come, riesce comunque ad allontanarle con successo da fumetto, anche se queste il giorno prima gli saltavano addosso in preda a dichiarazioni amorose sentitissime. E sostiene di volere solo una ragazza carina e simpatica non esattamente stupida che lo ami. Mah, se lo dice lui...
 
Similarmente, ho un'amica circondata di ragazzi. Le fanno una corte piuttosto spietata alcuni, si toglierebbero un rene per lei. Ma lei s'e' fissata su un cazzoncello qualsiasi di cui fra l'altro conosce poco o nulla (ste cose mi fanno sempre ridere un casino... Ma di *cosa* esattamente si innamorano quando non li conoscono?), e che naturalmente e' praticamente l'unico che non se la caga, e agli altri non da neanche una possibilita'.
 
Ho un'amica che se non si rovina un rapporto *perfetto* con una persona con cui sta in qualche modo, pare che non si diverte. Se non ha il drama, la tensione, il problema, il segreto. Una piccola emo relazionale. Quando e' felice, quasi si annoia, o parte a nastro a chiedersi dove sia il rovescio della medaglia. Il problema lo cerca, lo va a scovare negli angolini, e se non c'e'... lo crea.
 
... ma alla gente, piace complicarsi la vita un casino vero?
 
DISCLAIMER: Visto che gia' piu' di una persona e' venuta a chiedere se il post era in qualche modo indirizzato a loro, una precisazione. Tutta la gente sovraccitata e' gente che appartiene alla mia RL, percio' se eravate gia' pronti con la mazza ferrata, potete riporla nel fodero, e quindi nel cassetto dei vestiti fantasy.
12月14日

Esami del polso blues & Test che gira da mo per i blog....

Esami del sangue fatti. Hanno riempito ben 9 boccette del mio povero sangue, e mi hanno massacrato un polso e mezzo. Pero' quantomeno stavolta non mi hanno ridotto cosi' male da non poter piu' neanche piegare il braccio.

Novita' non novita': Le mie vene sono sottili, fragili, spesso coperte da strati di carne e nervi, spesso "vuote" per la pressione incredibilmente bassa.

Quantomeno qualcuno ha avuto la compiacenza di accorgersene prima di usare le mie braccia come puntaspilli... Gli esiti, lunedi'.

 

TEST fregato a VARI blog. Quando piu' di tre blog iniziano ad averlo, devo farlo anch'io!!!

1. A che ora vai a dormire di solito? L'orario oscilla dalle nove e mezza di sera alle nove e mezza del mattino. Senza controllo!

2. Hai mai messo una parte del corpo sul fuoco per divertimento? Non credo ancora di essere diventato un coglione.

3. Hai avuto un amico immaginario?  Tanti. Gli amici dei miei personaggi per esempio... si c'e' una persona dietro, ma a modo loro sono immaginari. Gli amici cosiddetti "Sono amici solo nella tua testa" anche... si, esistono, ma lo status di amicizia e' immaginario.

4. Hai mai voluto rompere un'amicizia con un amico? Di mio tendo a non farlo. Anche perche' non importa se ho ragione o torto, ci resto sempre cosi' tanto di merda che non mi ripiglio piu', e ogni tanto anche a distanza di MOLTI anni ci ripenso e prendo a  farmi domande, o se sto con una persona attacco a raccontare tutto il mio disappunto.  

5. Hai mai pianto per un film? Con l'attimo fuggente ci ero andato vicino. Anche con una tomba per le lucciole. Anche con Un ponte per Terabitha

6. Hai mai litigato con qualche tuo insegnante? Apertamente mai. Ma l'odio a volte c'era ed era spiacevolmente reciproco.

7. Ti sei mai tagliato i capelli? Due volte in tutta la mia vita, se non per spuntarli... E me ne sono sempre pentito cosi' amaramente che tendo a rimuovere lo spiacevole episodio.

8. Sei mai stato sarcastico? C'e' stato un momento della mia vita, prima infanzia inclusa, in cui io non lo sia stato?

9. Shampoo: Credo sia quella roba per lavare i capelli. Li uso specifici per i miei capelli.

10. Colore dei capelli: Neri

11. Giorno/notte: Perferisco nettamente la notte.

12. La tua massima paura: Perdere tutto.

13. Film: Mah, non vado matto per i film... Preferisco passare il tempo in altro modo. Ma se ce ne sono di carini, li guardo volentieri.

14. Gelato: Amo qualsiasi tipo di gelato che abbia a che fare direttamente con il caffe'. Coppa del nonno, per esempio. Il gelato al caffe' con tanta panna montata... I tartufi neri affogati al caffe'... e poi, la viennetta. La viennetta e' la morte mia. Non disdegno neanche i magnum, anche se preferisco gli altri.

15. Cosa mangi: Non posso elencare tutto quello che mangio O_o!

16. Bevi: Acqua (preferisco frizzante), CocaCola (o normale o la zero), Caffe'.

17. ASCOLTI: Si, in genere si. E molto volentieri. // Musica, di tutto un po'. Cerco di evitare solo rap, r&b, raggae e ogni tipo di musica "da discoteca".

18. Parli: Italiano e Inglese. Anche Milanese...



Nelle ultime 48 ore…

1. Hai pianto? no

2. Hai messo una gonna? no!!!!!!!!

3. Hai lavato i panni? no

4. Hai guidato una macchina? no



Credi in..

1. Te stesso: moderatamente

2. Fata dei denti: mia mamma dici? si si.

3. Babbo Natale: Babbo Natale ESISTE. E' il pasciuto omino con la barba che sponsorizza la CocaCola sotto le feste natalizie. E cosa c'e' di piu' gradevole di un vecchio che ti porta una lattina di Cocacola sorridendo e dicendo "oh Oh oh!!!"?

4. Destino: Sono combattuto su questa. Non credo che ognuno abbia qualcosa di prestabilito che deve per forza succedere nella sua vita. Ma e' bello dire "era destino", quando qualcosa sembra inevitabile, nel bene o nel male.

5. Angeli: no.

6. Fantasmi: si

7. UFO e alieni: Ma guarda potrebbero anche esserci, lungi da noi. O anche non lungi da noi. Il fatto e' che non me ne frega niente. Non per altro, ma perche' anche se la cosa fosse arrivata a riguardarci in qualche modo, comunque non ci e' dato sapere.

8. Sfiga: Oh si, la sfortuna esiste.



Oggi..

1. Hai il moroso/a? No.

2. Ti piace qualcuno? Piu' di uno.

3. Chi sono i tuoi amici più casinisti? Gloria e Valentina. Se le metti insieme per piu' di dieci minuti il mal di testa e' assicurato.

4. Da chi andresti per un aiuto? Luna, mia madre, Riccardo o Emanuele.

5. Con chi piangi di solito? Da solo. Detesto che mi si veda piangere. Ma a volte non riesco a controllare o a nascondere, ho esigenze troppo forti di comunicare cio' che ho dentro.

6. Qual è il miglior sentimento? L'amicizia, anche se non sempre, dipende dal tipo di amicizia.

7. Chi ti ha mandato questo test? Nessuno, gira.

8. La prima maestra dell'asilo: Era una suora, e non me la ricordo.

9. l'ultima parola che hai detto: "Poverina!" La mamma di Yumi stava sgridando Yule perche' ha deciso che le piace pisciare sul divano. La cassettina per la cacca la usa, ma favorisce un buon divano per i bisognini liquidi. Per tutto il tempo che l'ha sgridata ha continuato a fare "miuuuu!!!" =;o;= E' meravigliosa!

10.l'ultima canzone che hai cantato: Always Look at the bright side of life... *fischietta ...

12. cosa c'è nel tuo lettore cd: Il mio lettore cd non esiste. Quello del pc e' vuoto.

13. di che colore sono i calzini o le scarpe che indossi: Neri, Nere.

14. cosa c'è sotto il tuo letto: Polvere e roba che ci e' finita sotto per distrazione. Non posso controllare ora.

15. a che ora ti sei svegliato: alle 2 del mattino.



Il tuo futuro

1. quale sarà il tuo lavoro: Spero di continuare a vita la bella pacchia attuale.

2. dove vivrai: Spero a Milano.

3. quanti figli desideri: Almeno uno... Ma se non si puo' mi mettero' ad allevare gatti.

4. che macchina guiderai: Ah bho. Forse la macchina dei miei, un giorno.



Adesso..

1. QUANTE BUGIE HAI DETTO IN QUESTO TEST? Alcune. Esagerazioni teatrali tipo "il mio lettore cd non esiste". Esiste si. Dove poi, non lo so piu'.

2. SICURO? Se non son sicuro io...

SALUTA COME FAI DI SOLITO: Ciau!

12月12日

Rincomincia la trafila...

Erano un po' di anni che non andavo di ospedale in ospedale, di bizzarro parere medico in bizzarro parere medico, per venire a capo dei piccoli grandi misteri del mio fisico e delle mie piccole grandi manifestazioni di malfunzionamento generale.
 
Recentemente, la trafila sta rincominciando, assieme all'ennesimo problema da affrontare, cosi' mi ritrovo a Milano, fuori casa, a fare il mio tragicomico giro di visite alla caccia del mistero, che capita una volta ogni tot anni.
 
Oggi in particolare sono stato a fare una visita molto molto inutile...
Praticamente sono stato mandato da un medico chirurgo palesemente sbagliato per via dell'inaccettabile incompetenza di una persona. Qui ovviamente mi son state fatte poche domande molto superficiali e poco specifiche, tutte riguardanti dei possibili disturbi alimentari gravi.
In pratica son stato guardato in faccia ed e' stato dato per scontato che io abbia dei disturbi del comportamento alimentare, e a niente e' valsa la lunga spiegazione che cercasse di illustrare invece il problema e il mio tentativo di cercare di capire cosa fare.
 
Il medico, forte del fatto che non fosse di sua competenza la cosa, mi ha proposto soluzioni in base alla sua incrollabile inutile teoria, e vedendomi rifiutare vigorosamente la cosa, si e' pregiato di ribadirmi piu' volte che da lui si va solo una volta che si sa cosa fare, e non alla ricerca di un problema che secondo lui non esiste.
 
Gentile, affabile, per niente supponente.
 
Va be, mi prescrive una visita da una dottoressa in linea con i miei sospetti, mostrando evidente scetticismo.
Vado a prenotare sta visita, e mi dicono che la prescrizione e' sbagliata e devo affidarmi al reparto di dietologia (???), poi nel caso si vedra'.
Stufi, io e i miei genitori ci siamo levati allegramente dalle palle.
 
Domani andremo dal mio medico curante, che conosce bene la situazione, e puo' consigliarci un posto dove mi facciano degli esami seri in cerca di qualsiasi cosa che possa influire fino a questo punto sul mio fisico, sul mio apparato riproduttivo, sulla mia pressione, e se le anomale manifestazioni allergiche ultimamente riscontrate, gli svenimenti, la carenza improvvisa e decisa di fame e un aumento sensibile dell'acne siano in qualche modo correlati.
Eventualmente poi, sia in caso che trovino qualcosa che in caso contrario, cerchero' delle soluzioni che non riguardino in alcun modo il campo di quel medico curante (sono pur sempre un fifone, un testardo e un religioso naturale).
 
Preso da queste ed altre beghe (traslochi, visite di amici, cure della nuova gattina) ultimamente sono un po' assente dal pc, ho la testa piena di tante cose, e una stanchezza mentale e fisica non indifferente.
Sto cercando tuttavia in tutti i modi possibili di lasciarmi contagiare da una sorta di spirito natalizio in cui tutto e' bello, tutto e' ottimista, il sole brilla ed e' solo uno dei soliti periodi un po' cosi'.
Che il mondo che mi e' scivolato dalle mani a partire da quest'estate, mi tornera' in mano quasi spontaneamente.
Basta che cerco di non buttarmi giu'.
12月11日

Nessuna alternativa.

Lei mi odia, e io non so che cosa fare.

Ho provato ad ignorare la questione con un "bhe, se e' cosi' veloce a darmi colpe forse non ne vale la pena", ma non ce la faccio. Ho provato a togliere quel dannato quadro, ma non ce la faccio, nonostante io sappia bene che sia stato una cosa fatta al volo per presenziare a un evento in cui forse si sarebbe rivisto qualcuno che non sono io... Nonostante tutto, per me ha un significato troppo grande, e sono solo riuscito a spostarlo su quel comodino con gli oggetti del Karas Team, e a montare rabbia e tristezza come fosse un eterno schiaffo.

Uno schiaffo a quello che per rispetto ed affetto sono sempre stato. Uno schiaffo alle giornate felici, uno schiaffo ai discorsi, un colpo netto di bianchetto su tutto in onore di tutto quello che si ama farmi sembrare pur di tirarmi via. Un altro schiaffo, aggiungerei.
Non riesco neanche a dire niente, a fare niente, sono intrappolato dalla sicurezza che peggiorerei le cose, gonfierei la sua ira, e verrei meno al mio patto con me stesso (Hai ragione? Ti attaccano? Rispondi e se non ti cagano lascia stare.).
Sono qui seduto ad aspettare, non so cosa, non so cosa.

Che venga a dirmi "stronzo te ne sei fottuto hai levato tutto" e magari potrei spiegare perche'.
Ad insinuare che sto bene senza di lei, cosi' potrei dirle che non e' cosi'... E potrei dirle come e perche' un'atmosfera come quella passata non puo', e in realta' non credo affato si voglia ne' debba ripristinare allo stato attuale delle cose.
Come l'impeto del fiume spazza via ogni cosa che non e' lei, e non e' colpa sua, non e' colpa sua.

Ma credo che anche scrivere questo sia del tutto inutile, ormai, non lo so piu'. Credo che addirittura lo cancellero'.

Sento solo questa tragica perenne sensazione che non esista piu' nessuno in quel posto, che non importa *chi* e *cosa* si metta a dire o cercare di dimostrare su di me, e' sempre disposto a scrollare le spalle e dire "stronzate", quando sono stronzate.
Che legga la maniera in cui sono fatto in maniera precisa ed indissolubile, nonostante il mio comportamento non sempre chiaro, nonostante le mille difese e paure che mi piazzano soltanto piu' vicino al cartello "merda" senza che io, tutto sommato, me lo meriti.

Son tutti troppo pronti a cambiare bandiera e dar corda a supposizioni senza chiedere, o peggio dimenticando cosa ci sia dietro alle mie azioni. Questo e' indice del fatto che in fondo non mi conosce/capisce un bel niente di nessuno.
Secondlife? Single Play.

Quantomeno nella vita reale a furia di scremare gente cosi' non posso dire che sia lo stesso.
Ma nella realta' e' anche piu' difficile fuggire, piu' difficile fanculizzare.
Piu' difficile lasciare polvere sotto i tappeti sperando che la parola "fittizio" e la possibilita' di lasciarsi un'intero mondo alle spalle assieme a tutti i suoi ricordi, allevi e aiuti a dimenticare, a restare della propria idea.

E mi ammazzo di inutili paranoie, ownato dagli eventi, ownato dal RIPETERSI perenne degli eventi, un ownage relativamente piccolo che smuove il tassello del domino e fa cadere tutto a catena.
L'era di Kei e' finita con l'era di Juste?

Sto cercando di riprendermi in mano il mondo, ormai da mesi, ma ultimamente di piu'.
Ho tanta voglia di dimostrarmi che non e' cosi'. In fondo, durante il periodo di pausa, non ho staccato del tutto perche' ho capito che c'era ancora qualcosa che mi legava a quel mondo.
Anche se parte di quel qualcosa vacilla esattamente quanto me.
Fra manie di grandezza e momenti di sbandamento, fra la soddisfazione eterna della riconferma del mio essere qualcosa di fondante la' dentro e la sensazione, sempre aleatoria, ma perenne, che non e' piu' abbastanza, non e' piu' come prima.

Non e' piu' gioia e leggerezza, tranquillita', comprensione.
Onesta', momenti speciali, cazzate stratosferiche che catalizzano sguardi perplessi ed ammirati.

Le cose passano, e devo imparare a considerarlo giusto.
O quantomeno normale.