Kei's profileLa voce dell'anima e' il...PhotosBlogListsMore Tools Help

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    October 23

    Domandine!

    Sfogliavo oggi ridendo fra me e me un libro che un caro amico mi regalo' anni fa per sopperire al mio dichiaratamente tragico disordine, "In principio era il caos... 101 consigli per tenere in ordine la casa", di Mary Lambert.
    Questo amico ai tempi non sapeva esattamente QUANTO fosse grave il mio disordine compulsivo, e quanto in realta' un pippone sul Feng Shui fosse quel libro.
    Tuttavia, alla fine, tratta anche leggermente di disordine tipo "residuo psicologico" e ha uno specchietto di domande che io ritengo utili a farsi un profilo un po' piu' chiaro di se stessi, o quantomeno a farlo agli altri, io introspettivo e autoanalitico lo son sempre stato anche troppo.
    Ve le riporto, con le mie risposte.
     
    Direttamente da "Il quaderno del disordine", Pagina 90, "Che cosa vi angoscia?" Aahahahaha iniziamo bene.
     
    1- Avete scarsa fiducia in voi stessi o un basso livello di autostima?
    Al contrario ritengo di avere un livello di autostima patologicamente oltre la norma. Non mi sono mai sottostimato o sentito inferiore a niente e nessuno. Mi ritengo realisticamente in grado o non in grado di far cose, e quando non mi ritengo in grado, la cosa mi lascia piacevolmente indifferente.
    Si fa eccezione per la mia incredibile difficolta' ad imparare la lingua Giapponese, ma ci sto lavorando, e ce la faro'.
     
    2- I cambiamenti vi fanno soffrire?
    Dipende dai cambiamenti. Sono un abitudinario e uno statico, questo si. Pero' ho imparato ad accettare i cambiamenti come un dato di fatto della vita. Molti sono necessari, addirittura positivi, e no, non mi fanno soffrire. Mi fa soffrire cio' che cambia quando io non voglio che cambi. Fortunatamente succede piuttosto di rado.
     
    3- Vi capita di aver paura riguardo a molti aspetti della vita?
    Non ho paura di quasi niente, a volte neanche dell'idea della morte. La mia sola grande paura e' quella di perdere le poche persone a cui sono davvero molto affezionato.
     
    4- Vi arrabbiate spesso per cose di scarsa importanza?
    L'importanza delle cose e' spiacevolmente soggettiva. Ritengo di non arrabbiarmi MAI per cose di scarsa importanza. Ma scommetto che ci sarebbe chi sostiene il contrario.
     
    5- Vi sembra che episodi dell'infanzia continuino a interferire con la vostra vita attuale?
    Interferire no. Ho fatto di tutto per potermi distanziare da qualsiasi cosa mi angosciasse ancora e mi tarpasse le ali, fisicamente e mentalmente, eliminando la sensazione di controllo e freno che certe persone esercitavano su di me.
    Certo, determinati aspetti della mia infanzia hanno influito pesantemente sullo sviluppo del mio carattere, in questo senso diciamo che influenzano il mio modo di fare, e lo faranno sempre. Ma interferire, e' un'altra cosa.
     
    6- Avete molti amici che per sfogarsi riversano su di voi le proprie ansie?
    Ecco, i cosiddetti "vampiri psichici"... E' un concetto che mi da fastidio onestamente, se non vi va di curarvi delle ansie dei vostri amici, ve le sentite addosso e vi danno fastidio, domandatevi quanto ve ne freghi in realta' di loro piuttosto di quanto tempo vi fanno "perdere" con i loro problemi. Che amico e' un amico che non condivide i propri problemi e non si cura di quelli dell'altro?
     
    7- Siete spesso preoccupati di non riuscire ad andare d'accordo con gli altri?
    Non me ne frega piu' una beneamata cippa. Se non riesco evidentemente non e' cosa. Puo' dispiacermi quei tre minuti iniziali, poi passo oltre. A volte ci rido anche su, trasformandoli in una storiella grottesca.
     
    8- Vi rimane difficile staccarvi completamente dagli ex fidanzati?
    Non lo voglio fare, di solito, ma a volte e' necessario perche' il rapporto si rompe e si isterizza. Quando mi rendo conto che non e' possibile tirare avanti civilmente no, non mi rimane difficile, anzi provo una certa sensazione di sollievo una volta che, assieme alle insensate tensioni che finiscono per tirarsi dietro, spariscono dalla mia vista.
    Dovessero tornare a mente fredda e ad episodi separati a chiedere di essere amici, non direi di no tuttavia. Sono pur sempre state persone molto importanti nella mia vita.
     
    9- Avete la sensazione di attirare sempre i partner che non vanno bene per voi?
    No. A volte non mi curo abbastanza delle mie sensazioni su quanto in teoria dovrei stare lontano dalle persone, ma non perche' LORO non sono adatte a me, ma perche' IO sono un po' troppo eccentrico per il loro modo di rapportarsi.
     
    10- Vi trascinate in una relazione che non funziona perche' non accettate l'idea di stare soli?
    No, e' una cosa estremamente stupida e dannosa, che finisce a ferire mortalmente se stessi e il partner che ci si trascina dietro.
     
    11- Continuate a ripetere sempre lo stesso errore nelle relazioni interpersonali?
    Mi comporto sempre alla stessa maniera. Per alcuni e' un errore, per altri no. Per me no, se vuoi l'errore che faccio e perpetuo piu' spesso e' cercare di evitare i compromessi inutili. Non mi piace piegarmi a far cose solo perche' se no qualcuno si scoccia. Preferisco farlo scocciare e mandarlo a cagare.
     
    12- Trovate difficolta' a rilassarvi e a non pensare allo stress della giornata?
    Quando succede, di solito mi butto su un videogioco violento. Funziona molto bene.
     
    13- Dormite male, con sonni agitati quasi ogni notte?
    Dormo molto bene. Quando dormo.
     
    14- Vi svegliate di cattivo umore al mattino?
    A volte si, piu' che altro perche' odio essere svegliato. Se mi sveglio in maniera "naturale" no, sono in pace con il mondo, carezzo i gatti e il sole fuori dalla finestra sembra sorridere solo per me.
     
    15- Avete sempre giornate fitte di impegni e non vi ritagliate mai un po' di spazio per voi?
    Tutte le mie giornate sono fatte di spazio per me. Gli impegni che prendo fanno parte di questo spazio, generalmente sono in linea con i miei interessi e con i miei studi.
     
    16- Vi risulta difficile delegare il vostro lavoro a qualcuno o farvi aiutare?
    No, al contrario mi risulta molto facile prendere il controllo della situazione e dire cosa fare a mo di ordine, e farlo eseguire punto e basta. Delegare senza pero' la mia "supervisione", si, mi risulta molto difficile, a causa della scarsa fiducia che ho istintivamente nelle persone. Piuttosto preferisco fare io. Questo quando il lavoro e' veramente mio. Se si tratta invece di collaborazioni non ho nessun problema a dare la giusta fetta di decisioni alla persona a cui competono.
     
    17- Avete l'impressione di non aver mai raggiunto il massimo delle vostre possibilita'?
    Non esiste alcun massimo delle possibilita'.
     
    18- Pensate sempre che qualcosa possa andare storto, anche quando va tutto bene?
    L'imprevisto va per forza calcolato. La legge di Murphy e' in agguato, e mostrarsi preparati e' saggio. Anche se magari mina un po' la tranquillita' generale, non rischia di perpetuarla ciecamente per poi spezzarla in maniera eccessivamente traumatica, lasciando senza terra sotto i piedi.
     
    19- Siete fortemente autocritici?
    Sono autoanalitico. In me ci son cose che vanno come cose che non vanno. Ritengo di essere abbastanza equilibrato nel giudizio su me stesso, a parte un'evidente mancanza di modestia che puo' risultare molto fastidiosa, ma non ho alcuna intenzione di fingere di essere modesto per fare il simpatico.
     
    20- I vostri genitori esercitano ancora un certo controllo sulla vostra vita?
    Voglio molto bene quantomeno a una parte della mia famiglia, e non vorrei si offendesse o prendesse male queste mie parole. Ma fortunatamente no. Sono persone buone, organizzate, pratiche rispetto a me, potrebbero aiutarmi molto. Ma d'altro canto sono estremamente ansiotici, ostinati e frettolosi, e questo non mi piace neanche un pelo. Inoltre il controllo sulla mia vita e' una cosa che ormai spetta a me. Pensino alla loro.
     
    21- Siete il tipo di persona a cui piace sentirsi vittima o interpretare la parte del martire?
    No. Le poche volte che mi sento vittima di qualcosa scatta in me una sensazione di rabbia e desiderio di vendetta. Anziche' stare attento a non crogiolarmi nella presunta disperazione, devo fare un grosso sforzo per tenermi a bada per non rischiare di mandare tutto a ferro e fuoco over reagendo in uno scatto di rabbia e odio, ridendo come uno psicopatico.
    Perche' difatto io DETESTO essere vittima delle cose, e sono una persona tutto fuorche' passiva.
     
    22- Vi risulta difficile mostrare i vostri veri sentimenti?
    Estremamente. Ho un blocco molto potente che purtroppo mi fa sembrare molto freddo, o mi rende impossibile dimostrare le cose giuste al momento giusto.
     
    23- Vi sembra che la vostra vita abbia imboccato una strada gia' tracciata e senza svolte?
    Gia' tracciata da chi? Traccio io la strada, e le svolte ce le metto dove meglio mi pare, quando meglio mi pare.
     
    24- Vi spaventa l'idea che qualcuno possa avvicinarsi molto a voi?
    Ben venga se e' in grado di starmi vicino. A me non da mica fastidio, anzi. Al massimo puo' spaventarmi l'idea di sentirmi sopraffatto dall'affetto che provo per qualcuno, tanto da finire quasi ad essere alla sua merce'. Ma questo e' un rischio che non corro quasi mai, e se lo corro, non lascio comunque modo di approfittarsene.
     
    25- Ci sono problemi irrisolti che si trascinano da relazioni sentimentali precedenti?
    Di polvere sotto i tappeti ne abbiamo tutti. Il fatto e' che non sempre e' risolvibile. Quando non lo e', pazienza, non e' il caso di crucciarcisi sopra piu' di tanto. Si prendono i lati buoni dell'accaduto e si va avanti.
     
    26- Non riuscite a liberarvi di un senso di vergogna o di colpa che vi perseguita da anni?
    A volte mi capita di sentirmi in colpa per molte cose, per come son finito ad influenzare la vita di certe persone. Poi mi ricordo che non l'ho fatto volontariamente, e mi assolvo. Non sono fisicamente in grado di prendermi responsabilita' per cose su cui difatto non ce l'ho. Va bene avere manie di grandezza e infilarsi dappertutto, ma c'e' un limite.
     
    27- Vi affligge un dolore non ancora elaborato per la morte di un parente o un amico?
    E' brutto da dire, ma io sono totalmente insensibile alla morte. Mi dispiace quando qualcuno muore con dei rimpianti, o troncando cose a meta'. Ma considero la morte un dato di fatto esattamente come i cambiamenti. E non riesco ad essere triste.
    Ricordo tutti i miei defunti con un sorriso affettuoso, in un certo senso ancora vivono nei miei ricordi, e in quello che hanno saputo darmi. Vivranno per sempre, difatto attraverso le influenze che hanno donato a chi e' stato loro vicino, in un perpetuarsi di catene e catene. Ci saranno in quello che trasmettero' agli altri, in quello che gli altri trasmetteranno agli altri....
     
    28- Avete convinzioni errate riguardo a voi stessi che vi impediscono di vivere bene?
    Ma che domanda del cazzo! Se sono convinto come faccio a capire che sono errate? Che io sappia no. Chiedilo a qualcun altro.
     
    29- Complessivamente, vi sentite insoddisfatti della vostra vita attuale?
    No. Anzi, e' soddisfacente, sono molto fortunato, me ne rendo conto perfettamente. Mi spiace solo avere lontani certi amici, ma questo non mi causa insoddisfazione.
     
    30- Immaginate come vorreste essere, dando via libera ai sogni: tale pensiero vi fa stare bene?
    A volte non tanto, perche' c'e' un dettaglio che non e' possibile... se non... su Second Life :) Ma in generale si, mi piace fantasticare, senza eccessive frustrazioni, fa sentire leggeri, tranquilli.
    October 18

    Anestetico

    Rileggevo per motivi vari il mio blog questa notte.
    Mi ha lasciato un attimo destabilizzato. Io so essere tutto questo, tutto quello.
     
    Eppure ultimamente niente ha poi tutto quel significato... Mi sento come sotto un potentissimo
    anestetico
    esistenziale.
     
    In cui si brancola semicoscienti in un qualcosa che bho, c'e' e non c'e', e va bene cosi' per ora.
     
    Unica eccezione, ho fatto un sogno che non riesco a scrollarmi di dosso.
     
    In questo sogno ero a letto con una persona che in realta' non conosco, ma nel sogno sembrava conoscermi bene. Io dal canto mio la odiavo, la odiavo infinitamente anche e soprattutto perche' riusciva a comandarmi, a sopraffarmi, e io non riuscivo a ribellarmi.
    Mi sentivo addosso la sua pelle calda e umidiccia, e il suo sorriso convinto, sicuro di se', bastardo, fastidiosissimo.
    Piu' si accorgeva del mio schifo piu' mi diceva che la odiavo perche' mi piaceva. Cercavo di picchiarla, ma era piu' forte di me, molto, non riuscivo neanche a divincolarmi.
    Montavo rabbia e schifo sempre di piu', avrei voluto ucciderla.
    Cosi' tanto schifo che appena sveglio mi son sentito quasi male, avessi avuto qualcosa nello stomaco l'avrei vomitato senza ombra di dubbio.
    E mi restava quella sensazione orrenda sulla pelle...
    Maledizione, allontanati...
    non mi toccare...
    September 07

    Egoiste! Egoiste!

    Quante persone mi hanno dato dell'egoista... perche' cerco di preservare me stesso nei limiti del possibile. Sara', non me la sento di dar loro torto. In fondo tutti sottopelle siamo egoisti, e' normale, e' la natura umana.
    Pensare ai propri bisogni e' una cosa naturale, e ci si sorprenderebbe in maniera micidiale se si potesse leggere la testa delle persone, quello che arrivano a pensare anche per cose che da fuori sembrano sciocchezze... Perche' si, perche' intacca loro. Niente di cattivo, niente di sbagliato.
     
    Esternarli...
    Non e' altrettanto giusto, e' il passaggio fra l'istintivo e il conscio, il ragionato, che dice "si, tu hai il diritto di pretendere questo". Spesso non e' giusto, o il passaggio manca in toto (E si ha a che fare con gente che quindi non ragiona prima di parlare), o il passaggio rende una persona umana *veramente* egoista.
    Quando anche quello che c'e' intorno importa soltanto in relazione di cio' che fa o non fa con e per noi, si e' veramente egoisti.
     
    E gli egoisti di quel tipo, visto che ci ho avuto a che fare da sempre, mi innervosiscono, poco da dire.
    Mi innervosiscono, ma in parte li invidio.
    Perche' a differenza mia sanno dare veramente voce alle proprie necessita'.
    Io mi lagno, mi lagno, ma non riesco ad ammettere di avere dei desideri. Non riesco a chiedere. Non riesco proprio, se non per difendermi da qualcosa, se non per autoconservazione, se non per difendere chi mi e' caro.
    Non so vociare, dimostrare. In particolare i sentimenti comunemente definiti "positivi", e i loro effetti.
     
    Per tutto il resto sono anche troppo diretto.
    Visto solo quello che mostro a differenza di quello che penso, sembro proprio un'armatura senz'anima... 
    Riduco tutto al silenzio, e non riesco a sbloccare questa cosa, e' piu' forte di me. Riesco solo a urlare cio' che non voglio quando sono nervoso e/o instabile.
     
    L'egoista non ha questo problema, urla e basta.
    Urla e ottiene, non importa cosa calpesta nel frattempo, non importa quanto scarica sulle spalle delle altre persone, tira fuori le sue necessita' e le sue debolezze, e pretende che vengano rispettate.
     
    Questo un po', glielo invidio a volte...
    Io non sono piu' capace, e per motivi diversi da quelli che mi bloccano oggi, forse non lo sono stato mai.
     
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    Sintesi di una delle mie piu' forti frustrazioni
     
    - E' come se in questo senso parlassi un'altra lingua e non fossi assolutamente in grado di capirla e impararla...
    - Heh, ci sono abituato *ride*
    July 27

    Vento

    Vento, questo io sono e sempre saro', sebbene io sia un cosiddetto "segno d'acqua".
     
    Vento che carezza, accoglie, trasporta, vento che c'e', ma non si vede.
    Vento che puoi influenzare per poco, che puoi sentire, respirare, dal quale puoi lasciarti fendere, carezzare.
     
    Non mi appartengono luoghi, non appartengo a persone.
    Non mi lascio imprigionare, e non mi lascio trattenere.
    Non mi lascio plasmare, non mi lascio vedere.
    Ma prendo, sposto, sono la causa, sono il veicolo,
    Sono la forza a cui puoi affidarti per volare quando sei un uccello pigro.
     
    Grazie sole che tutto scalda, per questo momento di calore
    Grazie acqua che muta in ghiaccio, per questo momento di refrigerio.
    Grazie pietra, che scagliata in mezzo a me, per un po' e' riuscita a fendermi, e produrre un suono.
     
    E vado, mi potrai vedere se vorrai... Libero, sicuro di cio' che non lascero' mai che sia.
    Sapresti reggere un uomo che e' vento?
    Un uomo che e' vento davvero, non in attesa di qualche cosa che lo redima.
     
    La seccante certezza di non essere tutto cio' che sfiora.
     
    La seccante certezza di essere destinati ad aspettare che gli vada di tornare.
    November 06

    Successone

    Bhe almeno Hoshizora son riuscito a rifarla come si deve! Aaaah ora si che parla come avrebbe dovuto. L'espressione e' proprio quella che volevo, in ogni singolo dettaglio... l'atmosfera pure. Un messaggio un po' piu' forte, che mi ha finalmente scaricato un po'.

    Addirittura ero abbastanza di buon umore per dare una mano a un'amica in difficolta', e cercare di trasmetterle un po' di forza, ricordandomi tutto cio' che nonostante tutto e tutti mi fa ridere ogni giorno, ogni giorno.

    "Lo scopo dovrebbe essere essere felici, come poi, ci si lavora".


    September 01

    Non basterebbero.

    Non basterebbero mille pagine a farti capire.
    August 13

    Estate 2008


    Muri di gomma comunicativi, e fondi di caffe'.


    "Ma so che so camminare dritto sull'acqua e... su quello che non c'e' "
    September 09

    Bentornato benessere

    A volte mi stupisco di quanto mi basti cosi' poco.
     
    Ho un umore estremamente volubile.
    Il mio solito delirio del comprendere?
     
    Le pagine odorano di carta piu' del solito.
     
    Sentire, e fare attenzione.
     
    Occhi aperti e nessun taglio nuovo.
    E' ora di eliminare un po' di cose dalla mia casa.
    Dalla mia testa. 
    August 31

    Alzati dunque e smettila, coglione.

    Questa estate e' stata tremenda. Ho visto in faccia la morte lenta, l'inesorabile, l'impotenza.
    Ho rifatto i conti con la mia promessa mancata nei confronti della natura.
    Ho guardato i pavimenti di posti diversi, visto calare vertiginosamente le speranze di tornare in questa Milano, visto che comunque dovunque io sia, mi e' difficile vedere certi amici.
    Proprio quelli piu' importanti.

    Ho visto anime infrangersi su grossi muri spinati, l'angoscia, lo strizzafegato, il pianto.

    Mi son lasciato piegare da questa atmosfera orrenda come se fossi un'altra persona.

    Ma Kei non e' questo.
    Non lo sguardo disperato, non le urla silenziose delle interiora, non il vacillare sebbene momentaneo, non il buttare l'armatura e arrotolarsi per terra, non l'assillare gli altri con la sua evidente disperazione.

    Sono un uomo forte, so di esserlo.

    E se mi e' concesso di essere tutto e niente, tutto e niente e' giusto che io sia, a seconda di quando e' opportuno.

    La mia debolezza ha ferito, e non piu' soltanto me.
    E' ora di smetterla.
    E' ora di richiudere i portoni, indossare di nuovo l'armatura, digrignare i denti, sguainare la spada.
    Tornare inscalfibili e flemmatici come da troppi mesi non riuscivo piu' ad essere.

    "Hai mai visto Kei perdere la calma?", si chiedevano ai tempi.
    E la risposta era no.
    E' giunta l'ora di tornare cosi', e lasciare che i segreti dell'animo dietro all'armatura siano tesoro di pochi, affinche' io non mi ritrovi mai piu', per nessun motivo, alla merce' di molti.

    Quando chi ti e' intorno e' fragile, qualcuno deve saper stare in piedi.
    Rialzati dunque 002, e piantala di piagnucolare come un coglione.
    Piantala di aver paura di tutto, che non c'e' niente da temere.
    Piantala di curarti di tutto, che c'e' ben poco che ne valga davvero la pena.
    Ricorda la distinzione fra carne che cammina e anime.
    Non guardare al tuo presente come un ammasso di problemi da risolvere, risolvili e basta.
    Alzati dalla sedia che e' ora, e' giunto il dannato momento.

    Perche' ora come in futuro, la tua debolezza non danneggera' soltanto te.
    Chi hai intenzione di aiutare quando sei il primo che striscia?

    Ecco quindi che si cambia politica, signori, e si torna a qualche mese fa.
    Che questa estate di merda sparisca, con tutti i miei inutili turbamenti, e ne resti solo il prezioso ricordo di quella grande vittoria su tutto cio' che c'era da vincere, l'emozione di quei sorrisi.

    Sono si, un essere umano.
    Ma sono superiore a queste cose, superiore al negativo creato da questi esseri insulsi, devo esserlo.

    Devo tornare ad esserlo, e lo faro'.
    June 03

    Tu non sei adatto alla felicita' normale

    Discutevo con mio padre, in seguito ad una sua analisi abbastanza ubriaca, di cosa mi renda felice a discapito di quello che cerco.

    Pare che a me le cose tranquille e statiche facciano morire di noia, ma le cose complicate e dinamiche facciano morire di stress.
    Tuttavia, un po' di complicazione, un po' di "drama" mi ci vuole ogni tanto, se no non mi diverto, e scivolo lentamente in un'apatia e un calo di entusiasmo fuori dal comune.

    Cose difficili, ma non troppo, che diano enormi soddisfazioni e facciano sentire grande pienezza emotiva ed intellettuale.
    Situazioni ambigue, passi verso mete che rappresentino sfide, senza tuttavia la seccatura della competizione (davanti alla competizione in genere mi ritiro velocemente e sparisco, perche' niente vale la pena di rischiare di perdere, nel mio subconscio super edonista).

    Tentazioni da non soddisfare mai fino in fondo.
    Il gusto dello scoprire, dell'evincere, del conquistare, dello stare all'erta, ma non troppo.

    Perche' mi sento morto se qualche sentimento forte non mi scuote, e non potendo amare, mi serve qualcos'altro di difficile ed intenso.
    Le amicizie, gli intrighi, la gente nuova che subisce pian piano la trasformazione in status "persona" e non bambola di carne che mi da fastidio.
    Mi serve vivere le cose, e che non siano facili.
    Che mi diano un buon motivo per sedermi e dire "cazzo!", anche se quando lo faccio penso che non vorrei affatto tutto cio'.

    Non so dire se sia vero o no, ma a volte calza.
    January 22

    Notizie flash...

    In questi giorni la palestra e' stata chiusa...
    ... e io ho scoperto di poter essere davvero molto, molto permaloso.
     
    Sara un lato oscuro della vanita'?
    January 14

    Bla bla

    L'uomo del "lo sapevo", "l'avevo capito" e "te l'avevo detto", vive nel mondo in cui tutto parla tutto descrive e tutto ha un significato, tutto e' un simbolo.

    A volte e' spossante, e si vorrebbe che per un attimo il mondo intero attorno a se' smettesse di avere tutta questa importanza simbolica enorme.
    Altre volte, come ci si sente bene in questo mondo, quasi parallelo...
    January 11

    Comunicazione

    Oggi, mentre aspettavo che i bimbi uscissero dagli spogliatoi, lei come al solito era gia' pronta. Con in mano il suo solito fiorellino per il maestro, mi guardava con i suoi occhietti vispi e lucidi, mentre compilavo le solite due o tre carabattole formali prima dell'appello.

    "Mi fai vedere qualche passo?", mi diceva, incuriosita dal loro semplice dover scimmiottare delle mosse, non ancora memorizzate cosi' tanto bene da creare una sorta di prima coreografia.
    "Va bene", le ho detto, sparandole qualche pezzo delle mie mosse preferite, assemblato un po' a casaccio, per come mi girava.
    Dopo un po' che mi guardava in un silenzio di quasi venerazione, mi fa "Come sei bravo, maestro", assieme ai piccoli pestiferi che pian piano uscivano dallo spogliatoio muniti di pantaloni morbidi e scarpe da tennis.
    Cosi' ho aspettato che arrivassero tutti per smettere, e prima dell'appello, di risposta al loro simpaticissimo applauso, mi sono messo a fare il mio "sermone"..........

    Non e' tanto l'essere tecnicamente perfetti, imparare tutto a memoria per bene, ricopiare le mosse come seguendo un manuale, ragazzi. Penso che molti ballerini professionisti in realta' non sappiano danzare.
    Quello che voglio trasmettervi oggi e' la passione.
    E' la danza che segue un ritmo, che nasce da dentro, che catalizza il pubblico e gli dice cos'hai nel cuore.
    Giochi anche di sguardi, di espressioni, di "forza".
    Vorrei che voi riusciste, un giorno, a catalizzare l'attenzione su di voi non tanto per la tecnica, quanto perche' la gente non riesce semplicemente a staccare gli occhi. Vorrei che potesse dire di voi che siete appassionati e che il vostro modo di muovere comunica loro qualcosa, qualsiasi cosa.
    Vi voglio i re del palcoscenico, non della valutazione tecnica.
    Corpi con il loro bagaglio di sentimenti da esprimere, da esternare, da sfogare.
    Da adattare al ritmo, reso vostro piu' che mai.
    Adorero' in voi (per quanto lo correggero') di piu' un errore in un'interpretazione personale che una moscia perfezione della tecnica.
    Voglio che questi vostri corpi siano vivi, in maniera evidente.
    Questa e' la danza per me, e spero di riuscire a trasmettervi tutto.

    Dopo il discorso, ho fatto l'appello con piu' sorrisi di tutta la mia carriera con quella classe, per quanto breve.
    Spero non perdano l'entusiasmo, perche' e' stato magico accenderglielo.
    December 15

    E uff... / Schifo!

    "Kei e'... un giocattolo rotto" - Diana

    Forse ha ragione, la mia trasformazione in spazzatura e' solo questione di tempo.
    Ne parlavo anche con Ash, sorprendentemente.
    Non bastava il fatto di non riuscire piu' a considerare degno di nota nessuno a parte i miei amici...

    Ora ho qualche dubbio anche sui miei amici.

    Luca non s'e' comportato benissimo ieri, anche se bhe, in teoria poteva comportarsi come meglio gli andava. Per la prima volta da quando lo conosco sento quasi che a farmi tutta sta strada per vederlo anche solo due minuti forse non ne valeva la pena.
    Rendermi conto che penso questo mi riempie di preoccupazione.

    Non andiamo piu' d'accordo? Non riusciamo piu'?
    O forse, era solo un momento...

    Recentemente ho ammesso il ribrezzo. E' un lato orrendo di me che va anche oltre all'indifferenza, e' il lato che "si e' rotto", lui se ne sta li', nascosto, dentro, nelle mie viscere.
    Amici esclusi sorrido ammicco e sembro voler attirare, parlo con tutti in maniera libera, anche se non concedo nulla del mio mondo interiore a nessuno, sono un carismatico, mi dicono.
    Ma dentro a questo superficiale senz'anima, e anche un po' checca, c'e' qualcosa di orribile.

    Mi fanno schifo, a volte. Fortunatamente non sempre, ma a volte e' proprio brutto, farei di tutto per cancellarli.
    Fisicamente, con quelle mani, quei respiri, quella carne in muovimento, sudore misto a profumi disgustosissimi.
    Mentalmente poi, non ne parliamo, sembra che tutti abbiano un solo obiettivo per un solo re: se stessi.

    Ho imparato ad adattarmi, piu' o meno, a questo carnevale pseudoerotico egocentrico ed infantile, se c'e' una cosa che sono e' un buon comunicatore e trasformista.
    Pero' a volte vomiterei, davvero, dal disgusto.
    E quando ci penso tremo come una foglia, come uno psicopatico.

    Ho paura di perdere anche cio' che resta di quel Kei cosi'... bianco... che ricordo ancora.
    Ho paura che il giocattolo oltre ad avere l'alloggio delle batterie completamente strappato si rompa proprio del tutto, da non poterci proprio giocare piu'.
    Non riesco a tornare indietro, a recuperare la fiducia. La fiducia.
    Intanto la rosa sfiorisce, e il principe rischia di restare per sempre bestia.

    Io... lo voglio, credo.
    Voglio amare, voglio fidarmi, voglio apprezzare, voglio dare al mondo "un'altra chance".
    Voglio tornare obiettivo e tranquillo, non voglio ritrovarmi ad aver problemi anche a chiedere dei salumi al supermercato!!!
    Non mi hanno fatto neanche niente, non loro che camminano per strada facendosi i fatti loro, non loro che si portano appresso, come d'altronde chiunque, me incluso, le loro malignita'.

    Ma il problema lo vedo, lo vedo.
    Mi manca la fiducia, e sono pieno di paura.

    Come si risolve?
    November 28

    Devo ammettere...

    Oggi, dopo il bagno, lo devo ammettere...
    Guardandomi di spalle mentre prendevo il phon nell'armadietto, mi son fermato a guardare per un po' la mia immagine nello specchio.
    Un braccio che appoggiava l'asciugamano che avevo sui capelli molto elegantemente, accappatoio nero di una taglia piu' grande che mi ciondolava giu' dalla spalla risaltando il colorito vanigliato della mia pelle, capelli che scendevano giu' per tutta la schiena, brillanti per l'acqua...
    Anche se ero struccato, con le occhiaie, e senza i miei soliti fronzoli, mi son visto davvero bellissimo.

    C'e' gente che non ci arriva mai, neanche una volta nella vita, a superare complessi e false modestie, e pensare seriamente di essere bellissima: questo per me e' un grande traguardo.
    Se solo penso che alle medie ero il bambinetto che lasciavano a piagnucolare sull'armadio perche' era piccolo e lasciarlo li' era divertente (stronzi!), alle superiori ero il tipico "studente di razza diversa", con tanto di occhiali spessi e capelli sempre legati, vestiti larghi e brutti da nerd, pochi amici che non fossero interessati piu' alle diversita' che all'amicizia...
    Quanto ero diverso quando ho incontrato Roberto, e quanto era diverso lui.

    Mi son sorpreso a pensare che vorrei che mi vedesse ora, non tanto per rosicare per avermi lasciato, quanto per dirgli un silenzioso "grazie" per quello che mi ha saputo insegnare.
    Mi ha insegnato che ci sono anch'io, che ho le mie esigenze, che vale la pena che io mi prenda cura di me stesso, prima che degli altri, ed e' stato un'insegnamento preziosissimo.
    Ora mi resta un solo buco, che sbilancia un po' la situazione: E' giusto vivere per se stessi prima che per gli altri, ma chi potra' essere fiero di me, oltre me stesso e i miei genitori?
    Oltre alle persone che "amo" ma non riesco ad Amare?

    Si, va be, senza fretta, perche' in fondo sto bene anche da solo, pero'...
    Una "luce guida" a volte mi manca un po', e sono stufo di dovere tutto a fantasmi del passato.